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Nome scientifico: Sitodrepa
panicea (stegobium paniceum ), L.
MORFOLOGIA:
Coleottero il cui adulto (circa 3mm. di lunghezza) é di colore
castano più o meno chiaro, con aspetto tozzo (la testa, con antenne
filiformi di solito é nascosta sotto il torace) coperto di una fitta
pubescenza; la larva nel suo massimo viluppo raggiunge i 4-5 mm. di
lunghezza e si presenta incurvata, bianco-giallastra, con peli dorati fini
e corti e 6 piccole zampe.
DISTRIBUZIONE GEOGRAFICA:
Diffuso in tutto il mondo; comune ovunque in Italia.
BIOLOGIA:
Le femmine depongono ciascuna 40-60 uova a pacchetti di 4-5 alla
volta sulle derrate alimentari; la larva forma una galleria nella derrata
in cui si trova, al fondo della quale si impupa; in Italia si hanno in
media due generazioni all’anno.
DANNI:
L’anobio é di eccezionale polifagia: attacca carta, cuoio,
pelli (grande nemico delle biblioteche), legno (i vecchi mobili spesso
sono da esso attaccati), spezie. Avida di sostanze vegetali ricche di
amido, la larva dell’anobio si ciba del pane di ogni qualità, delle
gallette, delle paste alimentari, dei biscotti ecc.; i buchi circolari di
1,5 mm. di diametro, da cui escono gli adulti a maturità, sono
caratteristici sulle superfici delle derrate attaccate.
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