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Nome scientifico: Rhizopertha dominica, F.
MORFOLOGIA:
Coleottero con adulto marrone più o meno scuro di 3 mm. circa di
lunghezza, corpo cilindrico con evidente strozzatura tra torace e addome,
testa piccola piegata sotto il torace che (guardando dal dorso) la ricopre
e come l’incappuccia. Larva bianco avorio munita di sei piccole zampe,
lunga a maturità circa 3mm.
DISTRIBUZIONE GEOGRAFICA:
Specie ormai diffusa in tutto il mondo, riscontrata per la prima volta in
Italia nel 1938; teme le basse temperature (sotto i 20 °C praticamente si
arresta la sua moltiplicazione) tuttavia più riuscire a passare
l’inverno anche in zone relativamente fredde, in masse di cereali
riscaldate (ad empio per attacco di altri insetti). L’adulto ha ali
funzionanti che usa in determinate condizioni d’ambiente
BIOLOGIA:
Le uova 300-400 sono deposte sulla superficie o in mezzo ai chicchi dei
cereali; le larve neonate penetrano nelle cariossidi praticandovi un
piccolo foro e dentro vi continuano il loro sviluppo; solo quando
l’adulto si é formato esce dai chicchi. Il cappuccino ha tendenza a
vivere negli strati profondi delle derrate; l’adulto cammina
disagevolmente su superfici piane e lisce. In Italia le generazioni di
norma non superano le tre all’anno.
DANNI:
In senso assoluto la capacitý distruttiva del cappuccino é superiore a
quella di tutti gli altri insetti dei depositi di cereali, poiché i danni
sono provocati non solo dalla larva ma soprattutto dall’adulto molto
vorace; in un chicco di frumento si possono sviluppare bene anche due
cappuccini. Oltre ai cereali e loro derivati, il cappuccino più attaccare
leguminose in granella e patate essiccate.
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